Luglio 13 2020 0Comment
loredana Faiella euconsult italia

Loredana Faiella: Commercialisti per il non profit, esperti al fianco dei futuri manager del Terzo Settore

Maria Siano ha intervistato Loredana Faiella, dottore commercialista, revisore contabile e socio EUconsult Italia. Loredana ci racconta la sua esperienza professionale per il settore non profit.

 

Dottoressa quando ha iniziato a lavorare per il non profit?

Nel 2004 ho deciso di aprire uno studio dedicato solo alle realtà del non profit. Ho deciso di scendere dalla Ferrari per viaggiare in una simpatica 500 che in questi anni mi ha dato tante soddisfazioni, lavorando duro.

Come mai questa scelta?

Sia per esigenze personale sia per rincorrere il sogno di  lavorare per questo settore spesso lasciato da parte.

Cosa intende esattamente?

Il settore del non profit  viene seguito  poco, molto del lavoro viene svolto come una attività gratuita e questo non è un bene.

Perché?
La nostra attività richiede impegno, studio  e aggiornamenti continui, una organizzazione che vuole essere seguita bene deve affidarsi ad un professionista che li segua come cliente, non nei ritagli di tempo.

Molte realtà del non profit lamentano l’assenza di fondi dedicati proprio a questo tipo di consulenza.

Un commercialista non deve essere solo visto come un costo, ma come un beneficio: rappresenta quel punto in più che ti permette di crescere bene;  segue le normative, tiene la contabilità in rodine e ti permette di dedicarti serenamente ai tuoi impegni solidaristici.

Da dove deve partire una organizzazione non profit per lavorare bene?

Dallo statuto ovviamente che deve essere un abito sartoriale che presenta al meglio gli obiettivi e le attività associative. Gli statuti non vanno copiati, né calati dall’alto, ma studiati  insieme all’esperto a cui ci si affida, Diffidate dai copia e incolla e dai modelli preconfezionati.

Chi è oggi il presidente di una associazione, quale ruolo ricopre?

Quello di una manager del non profit. Un imprenditore del sociale usufruisce di alcune defiscalizzazioni perché risponde ad un bisogno sociale che lo Stato riconosce. L’associazione è come una azienda che risponde a determinate norme in ambito fiscale e contabile. Non è più possibile ignorarle e far finta che non esistano.

Da esperta quali sono le novità più importanti sul Codice del Terzo Settore?

Il codice ha uniformato molte norme sul territorio nazionale, pensiamo solo alle iscrizioni ai registri che cambiamo da regione a regione. Inoltre il codice ha definito l’abrogazione delle Onlus che confluiranno  negli ETS con  l’arrivo del RUNTS – Registro unico nazionale del Terzo Settore, anche se questa legge ha tagliato fuori alcune realtà associative come le associazioni musicali, che allo stato attuale restano fuori dagli ETS. Che ne sarà di queste ultime ancora non lo sappiamo.

Dottoressa che consiglio vuole dare ad una associazione appena fondata?
Di farsi accompagnare da un commercialista preparato, che svolga il suo lavoro dietro compenso. Perché  il nostro lavoro gratuito non è un lavoro.

E a un giovane professionista che vuole lavorare in questo settore?
Di non scoraggiarsi quando ho iniziato era una mosca bianca, bisogna lavorare duro e i risultati arrivano.

 

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