A cura di Francesca Mineo – Ufficio Stampa EUconsult Italia

Ha suscitato molto interesse, non solo tra gli addetti ai lavori, l’edizione 2019, la prima edizione, a livello europeo, del convegno di EUconsult Italia: European Third Sector Forum – “La leadership nel Terzo Settore: etica, creatività e innovazione”.

Docenti universitari, consulenti, manager, direttori di fondazioni, presidenti di odv, studenti, fundraiser, giuristi e comunicatori hanno partecipato alla giornata di approfondimento svoltasi a Roma martedì 21 maggio a Palazzo Altieri, ospiti di Banco BPM. Nel corso delle tre differenti sessioni di lavoro e della tavola rotonda finale sono stati illustrati i cambiamenti in atto nel Terzo Settore italiano ed europeo e proposti modelli di leadership possibili.

L’evento ha avuto inizio con i saluti di Robin BradyR, chairman dell’organizzazione europea EUConsult, della presidente uscente di EUconsult Italia Francesca Zagni e di Marina Prencipe, dirigente di Banco BPM Terzo Settore ed Enti Religiosi.

Maria Cristina Antonucci, docente dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma, ha puntato l’attenzione sul concetto di “leadership nel Terzo settore che, a differenza del mondo profit, deve essere intesa come leadership collettiva – ha detto durante la sessione moderata dal vicepresidente di EUconsult Italia, Antonella Giacobbe “Nuovi modelli di leadership: l’importanza di investire nelle persone, nella tecnologia e nell’etica” – promuovere valori di fondo con un modello inclusivo è la cifra essenziale di questa leadership, anche rispetto il futuro che attende a seguito della vasta riforma del Terzo Settore ”.

“Chi fa comunicazione sociale si deve preoccupare del cambiamento – ha detto Andrea Volterrani, docente di Sociologia della Comunicazione Sociale e delle Organizzazioni Non Profit all’Università di Roma Tor Vergata – le associazioni dovrebbero avere visioni e non vision. Senza coesione sociale non c’è sviluppo” ed ancora “Tra online e offline non c’è differenza quando si comunica: c’è una continuità che il Terzo Settore non conosce. Spesso osservo che le organizzazioni e in generale questo settore si preoccupa solo della visibilità: in questo modo non si costruisce capitale sociale né, soprattutto, comunità”.

L’ospite internazionale è stato Robin Brady che ha presentato un quadro comparativo del Terzo Settore europeo per porre a confronto modelli e tendenze. “Il Terzo Settore, seppur variegato e differente a seconda dei contesti, è oggi la reale forza lavorativa in Europa formata, al contrario dell’Italia, dal 55% di volontari e 45% di lavoratori assunti “ ha esordito Brady illustrando cifre aggiornate e comparate nonché cosa accade in paesi dove i servizi essenziali non sono o sono affidati al terzo settore. Molto dipende anche da come viene interpretato il ‘fare volontariato’: Brady ha parlato di flessibilità, di resilienza per un approccio diverso e migliore.

“In Italia i dati sono differenti rispetto alla media europea – ha precisato nel suo intervento Francesca Zagni, co-fondatore di EUconsult Italia e presidente uscente – oltre 5milioni e mezzo di persone svolgono attività di volontariato ma numeri più bassi in termini di addetti assunti”.

Molto interessante anche la sessione moderata da Annalisa Lalumera e dedicata ai cambiamenti e alle innovazioni, grazie alle possibilità offerte dalla tecnologia. Gabriele Granato di 3d0 digital agency ha dimostrato come si possano costruire relazioni di valore : “Le organizzazioni devono dotarsi di figure nuove, ibride, che diventino interpreti digitali – ha detto – professionisti che conoscano il mondo del terzo settore ma al tempo stesso sappiano aiutare e scegliere tra le opportunità offerte dal digitale”.

Francesco Macioce di CommonGrounds ha invece mostrato come gli open data arrivino ormai “anche al non profit e sono utili per esplorare tutte le relazioni, comprendere meglio anche i donatori. Occorre valorizzare e comprendere l’avvento delle piattaforme open source e il loro impatto sul mondo della data analysis per le onp”. Stimolante l’intervento di Paola Signoretti dirigente di Banco BPM Terzo Settore, che ha parlato di valori e mondo del profit, in particolare del rapporto tra volontariato e banca.

L’evento è continuato con la tavola rotonda “Verso il futuro: modelli di leadership di successo” con Paola Valeri di Coaching by Values Italia, Maria Cristina Antonucci e Fabio Lenzi, fondatore di Idee & Reti per l’Impresa Sociale – responsabile formazione, Anci. La professoressa Antonucci ha fatto una distinzione fra il codice di condotta di un Ente, che ha lo scopo di chiarire le funzioni, e il codice etico, che ne esprime i valori. Paola Valeri ha parlato di valori, come ad esempio la fiducia “valore dei valori”, sottolineandone l’importanza specialmente nel mondo del volontariato. Fabio Lenzi ha parlato della nuova Riforma del Terzo Settore e di come le organizzazioni si stiano adeguando.

Ha chiuso i lavori Raffaele Picilli di EUconsult Italia che, dopo una breve analisi della giornata, ha ringraziato partecipanti e sostenitori, dando appuntamento alla prossima edizione.

L’evento è stato realizzato grazie al sostegno di Banco BPM e 3d0 Digital Agency e con il contributo di Asset srl, CommonGrounds, Elena Zanella Srl, IFC Italy.


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