Febbraio 10 2026 0Comment

La comunicazione come leva strategica nel Terzo Settore

di Annalisa Lalumera

Photo credit: Marco Giacomo Tirapani

 

Nel Terzo Settore la comunicazione non è un elemento accessorio, né un semplice strumento promozionale. È, al contrario, una leva strategica fondamentale per generare fiducia, costruire relazioni e rendere visibile l’impatto sociale delle organizzazioni. In un contesto sempre più complesso e competitivo, saper comunicare bene significa rafforzare la propria missione e aumentarne la capacità trasformativa. Le organizzazioni del Terzo Settore operano grazie a un patto di fiducia con cittadini, istituzioni, donatori e comunità locali. La trasparenza nella comunicazione, sui progetti, sull’uso delle risorse, sui risultati ottenuti, è ciò che rende questo patto credibile e duraturo. Comunicare in modo chiaro, coerente e veritiero non è solo una buona pratica: è una responsabilità etica.

Troppo spesso la comunicazione si limita a raccontare cosa si fa, senza spiegare perché lo si fa e quale cambiamento si genera. Nel Terzo Settore, invece, comunicare significa raccontare storie di impatto: persone, territori, comunità che migliorano grazie a un intervento. Misurare e raccontare l’impatto sociale permette di dare senso ai numeri e di rendere comprensibile il valore prodotto, anche a chi è esterno al settore.

A livello europeo, la comunicazione è parte integrante della credibilità di un’organizzazione. Programmi, partenariati e finanziamenti richiedono non solo competenze tecniche, ma anche la capacità di spiegare chiaramente obiettivi, risultati e impatto sociale. Trasparenza, chiarezza e coerenza comunicativa sono elementi essenziali per dialogare con le istituzioni europee, con i partner internazionali e con le comunità coinvolte. Il Terzo Settore italiano opera spesso su temi che sono al centro dell’agenda europea. Tuttavia, senza una comunicazione strutturata, il rischio è quello di restare confinati in una dimensione locale, perdendo opportunità di confronto e di crescita.
Comunicare l’impatto sociale in modo misurabile e comparabile significa rendere il proprio lavoro leggibile anche a livello europeo, favorendo il dialogo e la cooperazione transnazionale.

Una buona comunicazione non è un monologo, ma un dialogo. Coinvolgere volontari, beneficiari, partner e stakeholder nei processi comunicativi rafforza il senso di appartenenza e favorisce la partecipazione attiva. Nel Terzo Settore, comunicare bene significa anche saper ascoltare, accogliere feedback e costruire narrazioni condivise. Un Terzo Settore che comunica in modo efficace è un Terzo Settore più forte anche sul piano politico e istituzionale. La capacità di posizionarsi nel dibattito pubblico, di incidere sulle politiche e di dialogare con le istituzioni passa inevitabilmente dalla qualità della comunicazione.

Investire in comunicazione non è un lusso riservato alle grandi organizzazioni, ma una scelta strategica necessaria a ogni livello. Significa dotarsi di competenze, strumenti e visione, integrando la comunicazione nei processi di governance e di sviluppo organizzativo.

In EUconsult Italia crediamo che accompagnare le organizzazioni del Terzo Settore nel rafforzamento della loro capacità comunicativa significhi contribuire a un settore più forte, più credibile e più incisivo. Perché comunicare bene non vuol dire “raccontarsi meglio”, ma rendere il proprio impegno sociale più efficace e riconoscibile.

Raffaele Picilli

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