Marzo 31 2021 0Comment

Contratti e compensi per i professionisti del Terzo Settore

di Carla Lotti

 

Molto interessante il primo incontro sul tema “Contratti e compensi per i professionisti del Terzo Settore” organizzato dalla nostra associazione. L’incontro ha visto confrontarsi consulenti senior e junior.

Il mondo delle associazioni del Terzo Settore è decisamente variegato e lo è altrettanto quello dei consulenti che vi si approcciano. Durante l’incontro si è discusso dell’opportunità di avere un riconoscimento formale che potrebbe avvenire attraverso l’appartenenza a un’istituzione di autogoverno, per esempio qualcosa di simile a un albo, in grado di riunire i professionisti che soddisfano requisiti di qualità e competenza.

È parso a tutti utile definire un quadro di orientamento comune per contratti e compensi con riferimenti standard e range di tariffe applicabili dai consulenti qualificati. Da questa condivisione di spunti e riflessioni è emersa l’importanza di rendere misurabile il valore offerto dalla competenza ed esperienza del consulente non solo nell’attività di fundraising ma soprattutto in tutte le attività che vanno dalla preparazione del progetto al piano di sviluppo dell’associazione.

Al termine di questo scambio si è prospettata la valutazione di “tariffe orarie” per i principali servizi offerti, come la consulenza e la formazione, da definire entro un range in cui il singolo consulente sceglie le proprie sulla base del posizionamento che si è dato.

I consulenti del Terzo Settore hanno bisogno di dar maggior valore alle loro competenze” ha dichiarato il Presidente di EUconsult Italia Raffaele Picilli “la nostra organizzazione si impegna a concertare, con altre associazioni ed in primis EUConsult e Confassociazioni Terzo Settore, un tavolo di lavoro per elaborare proposte per affrontare il problema dei contratti e dei compensi nel Terzo Settore. Abbiamo bisogno di confrontarci e di trovare soluzioni. La nostra categoria ha diritto di veder riconosciute esperienza, competenza e professionalità, non siamo i fratelli poveri della consulenza, tantomeno della formazione”.

La riflessione è appena cominciata: si prosegue, il 25 maggio, con l’approfondimento delle modalità di remunerazione del Terzo Settore in altri paesi europei.

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