di Daniela Motti
Il mese di maggio è il “mese delle liste 5×1000”, tanto attese da chi si occupa di fundraising, è il mese delle valutazioni, per testare l’impegno e gli investimenti fatti (o non fatti…).
Alcune premesse: dopo le proteste dello scorso anno da parte del Terzo Settore, con il tetto al 5×1000 fermo a 525 mila euro e la consistente riduzione quindi delle devoluzioni che ha toccato in maniera pesante le più grandi realtà, ma anche le piccole organizzazioni che spesso fanno quadrare i loro conti proprio con la quota di 5×1000, il Governo, sollecitato da più parti, è corso ai ripari e a fine anno è stato alzato il tetto a 610 mila euro; resta comunque da capire “quanto” è stato effettivamente destinato dai contribuenti e quindi se il tetto dei 610 milioni è sufficiente o meno.
I numeri del cinque per mille:
- Le somme che verranno devolute sono complessivamente 602.470.220,08 euro.
- La differenza che manca per arrivare al tetto di 610 mila euro è data dagli enti “esclusi” perché non iscritti al Runts che, salvo ricorsi, sono:
- ASD escluse per 332.343,04 euro,
- Enti operanti nei beni culturali esclusi per 9.857,98 euro,
- altri ETS (tante Onlus) esclusi per 7.187.578,90 euro.
| 2025 | ASD – escluse | € 332.343,04 |
| 2025 | beni culturali – escluse | € 9.857,98 |
| 2025 | ets – esclusi | € 7.187.578,90 |
| 2025 | enti ammessi al riparto | € 602.470.220,08 |
| TETTO MASSIMO 5X1000 AF 2025 | € 610.000.000,00 |
La divisione per aeree:
- ricerca scientifica € 172.525.290,30
- ricerca sanitaria € 176.980.062,10
- comuni € 073.621,83
- beni culturali e paesaggio € 059.159,72
- enti gestori aree protette € 398,80
- ASD € 772.542,97
- restanti ets €282.144,36
Entro il 31 marzo le Onlus dovevano scegliere se iscriversi o meno al RUNTS, gli enti ammessi con Riserva al riparto sono 2935, nelle more della valutazione positiva dell’iscrizione al RUNTS, per un valore di devoluzione pari a € 24.378.562,77.
Il 60% va agli enti che fanno ricerca scientifica e sanitaria, lo sport supera di gran lunga gli enti che si occupano di tutela dei beni culturali, paesaggio e aree protette, dei 7904 Comuni solo sei superano i 100 mila di devoluzione e ai primi trenta enti delle liste va il 40% del totale destinato, 238 milioni su 602 milioni.
Gli enti totali iscritti per l’anno finanziario 2025 sono 95980, cinque mila in più dell’anno finanziario 2024, di cui 11129 con zero preferenze e 19340 con zero valori.
I contribuenti che hanno presentato una dichiarazione dei redditi sono in totale 42.871.309, 34 milioni hanno dichiarato un’imposta positiva, 11 milioni e 300 mila invece erano esenti da imposta per no tax area, detrazioni, regimi agevolati, i contribuenti che hanno destinato il 5 per mille indicando il codice fiscale di un ente sono stati in totale 15 milioni e 550 mila, quindi il 45% del totale dei contribuenti ha scelto di destinare il 5 per mille, percentuale che scende al 35% se consideriamo solo i contribuenti con imposta “positiva”.
Fonte il sole 24 ore https://www.ilsole24ore.com/art/fisco-redditi-dichiarati-quasi-1100-miliardi-ma-113-milioni-italiani-non-pagano-l-irpef-AIRYsGfC
